….che bella parola…niente e il contrario dello stesso…la confusione, le contraddizioni, il nulla, il tutto in una sola parola. Ogni tanto mi soffermo e ripeto tra me e me questa parola…non pensavo che una parola potesse avere un tale significato…una di quelle parole che in una serata alcolica ti fa discutere per ore…sul significato, sul senso….non si sa di cosa…in genere. Il senso di quelle cose talmente semplici da non poter trovare spiegazione. Il vivere….abnegazione. Vivere, morte, sofferenza, felicità….abnegazione. Affetti, amore, odio…vita. Niente di tutto questo, a mio avviso, può essere vissuto realmente senza l’abnegazione…di se stessi. Quasi tutti gli uomini, in quanto mortali, sono destinati a un percorso in cui dolenti o volenti devono accettare la propria fine. Il destino di un uomo razionale e coerente non può che essere l’abnegazione….o almeno un avvicinamento ad essa. Non vi può essere vita senza l’accettazione dell’estrema conseguenza…la negazione della vita come esaltazione della stessa, con tutti i suoi rischi e benefici.
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